Sentimenti e scelte alimentari

L’Istituto San Raffaele di Milano ha recentemente condotto uno studio sul legame tra sentimenti e stile alimentare delle persone, da cui é emerso che i vegetariani e i vegani sono più sensibili alla sofferenza degli altri, che siano persone o animali, rispetto a chi segue una dieta onnivora. Sono state prese in esame 60 persone, che sono state sottoposte ad una risonanza magnetica mentre guardavano immagini di sofferenza e crudeltà, inflitte a persone ed animali; dall’indagine é emerso che nei soggetti vegetariani e vegani, le zone del cervello associate allo sviluppo e alla percezione dell’empatia hanno reagito ugualmente alla visione di dolore, sia degli animali che degli esseri umani, mentre é stato diverso per gli altri, che sono stati sollecitati quasi esclusivamente solo dalla visione di dolore degli esseri umani. C’é però da dire che gli studiosi non sono riusciti a stabilire una reale condizione di causa-effetto tra il fatto di essere vegetariani o vegani e il livello di sensibilità, in quanto questi due elementi potrebbero anche essere collegati al contrario, e che quindi una maggiore sensibilità rispetto a determinati avvenimenti potrebbe influenzare le diverse scelte alimentari.
















































